Irene Olivier, un’artista a tutto tondo

Ciao Irene e benvenuta! Quando e come inizi a fare musica?

Ciao! grazie a voi per il tempo che mi state dedicando. La mia passione per la musica c’è sempre stata. Mi ha accompagnata fina da piccola e per questo devo ringraziare i miei genitori. Grazie a loro, sono sempre stata immersa nella musica. Dalla classica al rock si è sempre ascoltato tanto e di tutto a casa nostra. Fin da ragazzina poi mi è sempre piaciuto cantare e provare a mettere i miei pensieri in versi.Il passaggio però dal puro canto per piacere personale alla discografia, è arrivato circa due anni fa’, quando sono stata contattata dall’etichetta StragerArts. Quello è il momento in cui ho iniziato a fare “sul serio” e a voler concretizzare la mia passione in un lavoro discografico.

Sei un’artista a tutto tondo! Come sei riuscita a dedicarti a tutte queste arti?

Grazie per avermi definito artista, anche se devo dire che è un termine che non riesco e non voglio mai associare in prima persona a me stessa. Diciamo che mi sono dedicata a varie forme d’Arte, quello sì. Dal pattinaggio artistico su ghiaccio, che mi ha accompagnata per più di 10 anni, alla fotografia, per pura passione, e infine alla musica. Io credo che in realtà in me queste passioni siano sempre state legate in qualche modo tra di loro. Si sono intrecciate più volte e questa credo sia stata la mia chiave per riuscire a dedicarmi più o meno contemporaneamente a tutte e tre.

Come nasce il tuo nuovo singolo BE 2 ?

L’idea dell’argomento che volevo trattare in BE 2 era già abbastanza definita nella mia testa fin dal primo ascolto della musica. Ma poi è successa anche una cosa abbastanza particolare che in pochi secondi mi ha dato la vera ispirazione. Ve la racconto, perché un piccolo aneddoto. Il titolo BE 2 era solo il nome che Marco Gabrielli (compositore e arrangiatore del pezzo) aveva dato al file audio del provino. Stava semplicemente per “Ballad Electro 2”. Ma io leggendolo l’ho immaginato subito come verbo, “Essere 2” e incredibilmente l’idea calzava già perfettamente con il testo che avevo in mente e poi da lì l’ho sviluppata in pochissimo tempo. BE 2 è la storia di una relazione ormai al capolinea; una relazione che ha ormai logorato entrambe le parti. Può essere intesa come una relazione tra due partner, ma anche come una relazione intima con se stessi: due parti della propria anima, in conflitto perenne tra di loro, l’una antagonista dell’altra in un circolo vizioso infinito.

Quale messaggio vorresti lanciare con la tua musica?

Più che un vero e proprio messaggio, al momento il mio scopo principale è quello di creare un’emozione, una sorta di impatto emotivo di qualche genere, in chi ascolta le mie canzoni. Poi il messaggio è anche giusto che l’ascoltatore lo intercetti e lo metabolizzi secondo la propria visione. I miei testi sono generalmente abbastanza “enigmatici” se vogliamo, e lasciano aperte varie chiavi di lettura. Però il concetto di fondo, che anche abbastanza involontariamente, ritorna spesso nelle mie canzoni, è l’idea di un cambiamento necessario. Questo cambiamento spesso è frutto di una lotta continua tra due parti antagoniste della propria anima: ciò he siamo, versus ciò che vorremmo essere.

Fatti un augurio per il futuro che verrà!

L’augurio che mi faccio è quello di poter continuare a fare ciò che amo con sincerità artistica.E ovviamente di riuscire a entrare nel cuore della gente con la mia musica. Ogni persona in più che ascolterà la mia musica con piacere, sarà una vittoria.